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Mantova elusiva

L'acqua del lago riflette scintillante i raggi del sole e le foglie autunnali che ancora non sono cadute. Le torri massicce di un castello si stagliano nel cielo blu. Il profilo della città di Mantova è prevalentemente medievale, con qualche sprazzo di rinascimento qua e là.

Il centro di Mantova visto da una barca



Il castello di San Giorgio

Cuba: l'Avana rivoluzionaria

Il primo maggio è un giorno importante a Cuba. E' l'occasione buona per il regime per celebrare una "rivoluzione" avvenuta 50 anni fa e riproporre la solita propaganda ipocrita i cui messaggi sono ostentati un po' ovunque nell'isola. La grande festa inizia al mattino a Plaza de la Revolución, a l'Avana. E visto che in questa giornata la capitale è quasi deserta e senza traffico, ne approfitto per fare un giro sull'autobus panoramico. 


Cuba: L'Avana calda, meravigliosa e decadente

Arrivo a l'Avana di notte, l'aria calda mi avvolge appena esco dall'aeroporto. Dopo una coda interminabile allo sportello del cambio valuta, prendo un taxi in direzione l'Avana Vieja. Al primo stop di un semaforo, ci affianca una macchina degli anni '50, bella, lucida, dalle linee ruggenti.




Ne vedo altre in strada, alcune lucenti come la prima, altre con un gran bisogno di essere rottamate. Tutte in ogni caso producono uno smog intenso da cui non è possibile scampare se si sta all'Avana

Ricordi di Parigi... Scultura!

Dopo avervi dato un assaggio del gotico di Parigi (lo trovate nel post Ricordi di Parigi... Gotico!), vorrei mostrarvi le foto che ho fatto alle statue trovate qua e là nel centro della capitale francese. Si tratta di una specie di personale "progetto fotografico", alla ricerca di punti di vista differenti dalla solita, iper-fotografata, facciata parigina.

Statua di Luigi XIV del Bernini, di fronte al Louvre

Vienna ringrazia per il raccolto

Uno dei compiti odierni di una capitale è quello di promuovere la ricchezza culturale del proprio paese. Vienna lo fa nei primi giorni di settembre con il festival "Ernte Dank Fest", o festa del raccolto. Tende e stand vengono montati al mattino presto. Sono dedicati a gruppi di agricoltori e allevatori, pro loco e promotori di prodotti tipici provenienti dalle varie regioni austriache. Persone sfoggianti i tradizionali "Dirndl" e "Lederhosen" offrono assaggi di specialità culinarie, pubblicizzano le attività che si possono svolgere nei parchi nazionali e intagliano il legno con le motoseghe. Sul palco, una banda suona valzer e mazurche. Tutto ciò nel cuore di Vienna, nel cortile principale del palazzo di Hofburg, la residenza ufficiale di città degli imperatori austro-ungarici.


Ernte Dank Fest
E' un complesso di edifici imponente, in stile barocco e neoclassico. I tetti verdi di rame ossidato sono contornati da statue bianche di personaggi titanici, che trasmettono un'idea di potenza e supremazia.
Questa facciata grandiosa, studiata per trasmettere una certa idea di impero, contrasta in modo strano con ciò che si scopre quando si visitano gli appartamenti reali. La drammatica storia familiare dell'ultimo grande imperatore austriaco, Francesco Giuseppe, traspare dai ritratti e dagli oggetti personali conservati e riportano il visitatore ad una dimensione umana. 
Una mostra dedicata all'imperatrice Elisabetta, conosciuta con il soprannome "Sissi", fa luce sulla sua personalità complicata e tormentata.

Gli appartamenti reali di Hofburg
Il giro negli interni del palazzo di Hofburg si apre in realtà con una curiosa esposizione di argenteria, porcellane e attrezzi da cucina. Una tavola imbandita ricorda i fasti delle epoche passate.

Collezione di argenteria a Hofburg
Per lasciarsi sorprendere di nuovo, si può continuare con l'esposizione, sempre al palazzo di Hofburg, del tesoro imperiale, accumulato per generazioni sin dall'anno 1000: una ricchezza ineguagliabile.

Tesoro imperiale a Hofburg

Una "scatola" ricavata da un unico smeraldo intagliato

L'impressione che ho avuto di Vienna è stata questa: una facciata elegante, ricca e tranquilla, che nasconde storie tragiche e tumulti psicologici. Il Belvedere è un buon esempio per spiegare questa sensazione.

Il Belvedere
Giardini del Belvedere
Le armoniose simmetrie barocche sono studiate per rispecchiarsi sull'acqua in un doppio romantico. All'interno però la crudezza e i tratti inquieti delle opere di Egon Schiele e degli altri artisti del primo Novecento turbano il visitatore. Fanno parte della stessa collezione di arte barocca, neoclassica, liberty ed espressionista varie opere di Gustav Klimt, tra le quali la sua più conosciuta, "Il Bacio".


Per assaporare a fondo l'atmosfera viennese, ho frequentato vari caffè. A Vienna, si è sviluppata una cultura unica riguardante il caffè (ne parla il libro che ho recensito in questo post: "La tazzina del diavolo"). Devo ammettere che non sono stata nel caffè più famoso, il Café Central. E devo anche ammettere che non ho provato il vero caffè viennese. Ero animata dalle migliori intenzioni, ma in quanto italiana non ho avuto il coraggio di ordinare un Einspaenner strabordante di panna ed extra-zuccherato. Così, ho sempre puntato sullo Schwarzer (caffè liscio) e non posso dirvi come sia per davvero il caffè viennese. Posso dirvi però che i caffè di Vienna sono elegantissimi, anche in stili di arredamento diversi. I camerieri sono marpioni quasi quanto i gondolieri veneziani e c'è sempre un'ottima selezione di torte.


Quello che non mi sono fatta mancare, invece, è stato provare l'originale Wiener Schnitzel, la cotoletta alla viennese, al centralissimo ristorante Figlmueller, vicino allo Stephansdom (il duomo di Santo Stefano).

Stephansdom
Stephansdom all'interno
Prodezze degustative a parte, per concludere con un gran finale il mio soggiorno a Vienna, sono stata al palazzo di Schoenbrunn.

Schoenbrunn

Qui la grandiosità è di casa. Con il "Grand Tour" ho visitato 44 delle stanze private e di rappresentanza della famiglia imperiale asburgica. Gli arredamenti sono ben conservati e soggetti a continuo restauro. Vari oggetti personali arricchiscono la collezione e il giro è valorizzato dalla possibilità di usare un'audioguida gratuita.


La fontana di Nettuno

La salita alla Gloriette regala una splendida vista sul palazzo di Schoenbrunn e sulla città di Vienna. Infine non resta altro che godere di una passeggiata nel parco.

Gloriette
Vista su Schoenbrunn e sulla città

Qualche informazione pratica


Il sito ufficiale della città di Vienna:

https://www.wien.gv.at

Si possono comprare abbonamenti alla metropolitana e ad altri mezzi pubblici anche per 48 o 72 ore. 
Inoltre, esiste una "Vienna Card" che, oltre ad includere l'abbonamento al trasporto pubblico, fa ottenere sconti per musei, negozi e ristoranti:

http://www.wien.info/en/travel-info/vienna-card

Conviene visitare Schoenbrunn al mattino, subito dopo l'apertura, perchè in seguito si affolla di turisti:

http://www.wien.info/en/sightseeing/sights/imperial/schoenbrunn-palace

Victoria&Albert: un po' di tutto!

E' una calda, afosa, torrida giornata d'estate. 35 gradi e nemmeno una nuvola. Non sto sorseggiando un cocktail sdraiata sulla sabbia a Ibiza e non sto nemmeno nuotando al largo delle coste croate in un mare cristallino. Sono a Londra, la città più attiva e cosmopolita d'Europa. Vista la temperatura eccezionale, che di sicuro non rende piacevole passeggiare in mezzo al traffico, decido di trascorrere il pomeriggio al Victoria&Albert museum. E' una meta che ho snobbato nelle mie precedenti visite a Londra, pensando che contenesse solo una raccolta di tappezzerie, ceramiche e vecchi mobili. Questa volta però vado a dare un'occhiata perchè è uno dei musei visitabili gratuitamente e ho scoperto che il venerdì sera è aperto fino a tardi.
Bello. Non me l'aspettavo. Si possono visitare varie collezioni, divise per tipo di materiali e tecniche di artigianato, ma anche per culture diverse. La collezione cinese è un misto di oggetti risalenti a vari periodi, dall'età del bronzo all'epoca contemporanea. Si tratta di vasi di ceramica, statue di legno, troni intagliati, stampe su carta e dipinti.
Al centro della sala espositiva di arte araba si trova il più antico tappeto persiano esistente al mondo (Ardabil carpet), che fu realizzato per un sultano centinaia di anni fa. Occupa buona parte della stanza ed è talmente prezioso che, per conservarlo al meglio, è racchiuso in una teca di vetro e viene illuminato solo per 10 minuti ogni ora.
Statua del Bernini
Oggetti di uso quotidiano costituiscono il principale contenuto della collezione di arte indiana. La luce li illumina in modo attraente, perchè sono incastonati di rubini, diamanti e altre pietre preziose. Passeggio nella lunga galleria al piano terra, faccio slalom attorno alle statue e trovo una scultura del Bernini che ha un "gusto" familiare.
Il V&A museum è troppo grande per essere visitato tutto in un pomeriggio ma resto ancora un po', incuriosita dalla collezione di gioielli. E' una buona alternativa ai gioielli della corona, se si vuole evitare di pagare il costosissimo biglietto d'ingresso alla torre di Londra.
L'allestimento è una linea del tempo fatta di orecchini, collane, pietre, tiare, scettri, anelli, porta-amuleti, spille e orologi. Si inizia con il neolitico celtico, poi si passa agli etruschi e ancora al Rinascimento. Dall'epoca vittoriana si va agli anni 20, a stravaganti gioielli degli anni 80 e si finisce ad oggi. Una grande spirale di anelli mostra, in ordine cromatico, tutti i tipi di pietre preziose esistenti.
Come ultima cosa, prendo in considerazione di andare a visitare una delle mostre temporanee, ma dopo tutta questa abbondanza di arte e artigianato, decido invece di concludere la mia visita godendomi un caffè nel cortile interno del V&A museum, circondata da splendide ortensie.



Qualche informazione pratica


Il sito del V&A museum: http://www.vam.ac.uk/

I più importanti musei gratuiti a Londra sono:

- Victoria&Albert museum
- British museum
- Tate britain
- Tate modern
- Natural history museum
- Science museum
- National gallery
- National portrait gallery
- Museum of London
- Imperial war museum

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