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Oktoberfest: "un PROSIT alle comodità!"

"Ein Prosit der Gemütlichkeit!" è un coretto che si sente cantare nei tendoni dell'Oktoberfest, a Monaco di Baviera. I musicisti lo suonano e lo ripetono e lo ripetono ancora per tutta la giornata, invitando turisti e abitanti di Monaco a brindare con i boccali di birra. Quando si ordina una birra, all'Oktoberfest, se ne riceve un "Maß" ovvero un litro, trasportato da una cameriera che ne regge altri 8 o 10 alla volta.
Nel centro di Monaco, l'area del Theresienwise viene isolata ogni anno per due settimane (all'incirca le ultime di settembre) e si trasforma in un grande luna-park con bancarelle cariche di cibo. I tendoni dedicati alle case produttrici di birra più famose della città (Augustiner, Löwenbrau, Franziskaner, HB, Paulaner) sono sovraffollati di gente già alle prime ore del pomeriggio. Molti sfortunati aspettano fuori in fila e cercano di segnalare con le dita ai buttafuori che cercano un posto per due o tre persone soltanto. Ma dentro proprio non c'è più spazio!
E' quello che è capitato anche a me quando ci sono stata, nell'ultimo sabato di festeggiamenti. In realtà, quello che la maggior parte dei turisti non sa, è che ogni anno feste come l'Oktoberfest si svolgono anche in altri posti in Baviera. Diverse cittadine organizzano la propria. Essendo stata ad una di queste sagre locali, avevo già sperimentato l'atmosfera goliardica dei tendoni e non sono stata troppo triste quando non sono riuscita ad entrare durante l'Oktoberfest. D'altronde l'Oktoberfest è davvero sovraffollato: persino al di fuori dei tendoni, dove la calca di gente rende difficile persino camminare. E non ci si può nemmeno rinfrescare in strada con una birra perchè, anche se ci si trova nel Theresienwise, non è permesso. 
La soluzione per me è stata quella di fare una rilassante passeggiata nel centro di Monaco, dove si trova il posto alternativo per gustare lo spirito dell'Oktoberfest: la più antica birreria di Monaco, la Hofbräuhaus.
Il palazzo del Municipio a Monaco
Dopo aver provato il vero ed originale Oktoberfest, posso dire che non fa per tutti. Se vi aspettate qualcosa di rilassato, per "degustare" la birra e conoscere le vere tradizioni locali, non è la manifestazione adatta a voi. Se invece siete amanti della birra come "distrazione", se volete divertirvi in compagnia di amici e magari visitare la Baviera allora sì! Andate all'Oktoberfest!

80 giorni con Phileas Fogg

Il libro che vorrei presentarvi questa settimana è

Il giro del mondo in 80 giorni
Jules Verne
1873
Varie edizioni





"Perchè recensire un classico?" penserete voi. Beh, proprio perchè è un classico. Tutti ne hanno sentito parlare, tutti sanno più o meno qual è la storia ma in quanti l'hanno letto per davvero?
E questo secondo me è un libro che vale la pena leggere. 

L'intrattenimento è assicurato dalla combinazione Phileas Fogg - Passepartout: il primo è un ricco scapolo inglese, molto preciso. Il secondo è un eclettico, disorganizzato maggiordomo con un passato da acrobata e perseguitato dalla sfortuna. 
Immaginatevi questa coppia che, a causa di una scommessa fatta da Phileas Fogg con il suo club, parte nella missione impossibile (siamo nel 1800!) di compiere il giro del mondo in soli 80 giorni. E a complicare il tutto ci si mette un ispettore di polizia di Scotland Yard, convinto che Phileas Fogg sia un famigerato ladro. E' un alternarsi di contrattempi, ferrovie in costruzione, salvataggi, equivoci e viaggi in mongolfiera.
Lo stile di Verne è semplice, diretto, ma stimola l'immaginazione al punto giusto.

Dal libro è stato tratto un film (1956), vincitore di 5 premi oscar, in cui Phileas Fogg è interpretato da David Niven. (Film: Il giro del mondo in 80 giorni (IMDb))



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